vicofaro un anno dopo. UN IMPEGNO CONCRETO PER UNA SCELTA DI UMANITÀ

Il 27 agosto 2017 a Vicofaro

PISTOIA. È trascorso un anno da una delle giornate più vergognose per Pistoia, una data che rimarrà incancellabile nella coscienza dei cittadini democratici e dei cristiani presenti: quel 27 agosto 2017, in cui un manipolo di Forza Nuova venne ad assistere alla messa celebrata da don Massimo Biancalani nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Vicofaro per vigilarne l’ortodossia cattolica, da cui il sacerdote, secondo costoro, si sarebbe allontanato con la scelta di accogliere nella canonica della chiesa alcune decine di rifugiati africani e di considerarli persone.

Per un anno, a Pistoia, una campagna incessante di chiaro stampo razzista e fascista ha imperversato impunita: lettere minatorie, attacchi violentissimi sui social, striscioni davanti alle scuole e alla chiesa (spesso firmati da Forza Nuova), minacce di chiusura del Centro di Accoglienza di Vicofaro da parte di politici dell’Amministrazione comunale, il cui silenzio ha spesso di fatto avallato la violenza degli attacchi subiti, fino alla sconcertante iniziativa di due ragazzini che, in un clima ormai intriso di odio, nei giorni scorsi hanno sparato a un rifugiato del centro.

Il governo attuale, in particolare grazie alle iniziative e alla cinica propaganda del suo ministro degli interni Matteo Salvini, con la sua politica sui respingimenti e sulla chiusura dei porti, ha compiuto un passo ulteriore verso la disumanizzazione delle relazioni interpersonali.

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Una tale politica, stimolando l’invidia sociale, spinge l’opinione pubblica a voltare la testa, a ignorare la realtà di disagio che molti esseri umani condividono nel quotidiano: i migranti vengono allora percepiti come una massa anonima di invisibili, e non riconosciuti come una pluralità di individui che hanno invece un nome, un volto e una storia: così le persone diventano numeri, categorie, ‘clandestini’ da cancellare alla vista.

A un simile imbarbarimento crediamo vada contrapposto un modello di umanità aperta. Mai come ora è fondamentale schierarsi, non accettare questa disumanizzazione frutto di una gravissima regressione etica, politica e culturale: occorre liberarsi dal pregiudizio e abbracciare l’umanità, in uno spirito di solidarietà basata sulla giustizia sociale. Restare in silenzio di fronte alla barbarie significa anche esserne responsabili, non meno di altri.

L’Assemblea permanente antirazzista antifascista di Vicofaro, proseguendo nel suo impegno concreto a fianco dei rifugiati e di don Massimo, vuole dare una risposta politica fondata sui valori della Costituzione: l’uguaglianza, la dignità della persona e il rispetto per il diverso.

Invita perciò le associazioni, i movimenti, i cittadini che credono ancora nei valori della convivenza civile, della democrazia e della solidarietà, a aderire e partecipare alle iniziative che nella giornata di lunedì 27 agosto si svolgeranno a partire dalle 18, nel Centro di accoglienza di Vicofaro:

  • ore 18: incontro-dibattito con interventi, proposte operative e racconti dell’esperienza di alcuni rifugiati;
  • ore 20: apericena italo/africana;
  • ore 21.30: concerto di Emiliano Degl’Innocenti e Manuel Devilliers con la partecipazione dei giovani rifugiati.

 PER ADESIONI

e-mail: assemblea.antirazzista.vicofaro@gmail.com o pagina Facebook: https://www.facebook.com/AssembleaAntifascistaAntirazzistaVicofaroPistoia/

Contro la paura costruiamo speranza. Restiamo umani.

 [Assemblea permanente antirazzista antifascista / Vicofaro]

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