vigilanza ambientale. PALANDRI: «OSTACOLATI DALLA PREFETTURA MENTRE I COMUNI CI IGNORANO»

Guardie ambientali volontarie sottoutilizzate a Pistoia: nessuno intende avvalersi della loro professionalità nel contrasto e nella prevenzione dei reati ambientali

WWF Vigilanza guardie giurate fauna e ambientePISTOIA. Il panorama della vigilanza ambientale e venatoria in provincia di Pistoia è al momento alquanto desolante, atteso che dal primo gennaio 2016 sono intervenute modifiche normative sostanziali.

Infatti, con l’abolizione delle province, l’ambiente è passato di competenza regionale e la Regione non può avere alle proprie dipendenze forze di polizia. Risultato: la polizia provinciale opera attualmente, in base ad una convenzione con la Regione, esclusivamente in materia di caccia e pesca.

A questo si aggiunga la norma con la quale si statuisce che con il primo gennaio 2017 il Corpo Forestale dello Stato, che in provincia di Pistoia dispone di non più di 15 agenti operativi, transiterà nell’Arma dei Carabinieri ed ecco delineato un futuro a tinte fosche per quanto attiene la tutela dell’ambiente.

Relativamente alla vigilanza volontaria, le circa 40 Guardie Ambientali Volontarie (Gav), nominate in base a legge regionale ed in carico alla provincia di Pistoia, sono inattive dal primo gennaio 2016 e gli enti che per legge potrebbero stipulare convenzioni con le associazioni che dispongono anche di Gav al momento latitano.

Restano operative sul territorio le Guardie Venatorie Volontarie delle associazioni dei cacciatori.

Naturalmente si sta profilando il paradiso per inquinatori, motocrossisti, raccoglitori di funghi e mirtilli, per non parlare dell’attività venatoria, ad alto profilo di rischio per i cittadini comuni, visto che la caccia, in base alla diverse delibere della Regione Toscana, è aperta su buona parte del territorio provinciale e per quasi l’intero anno (caccia di selezione agli ungulati, volpe, piccione, cinghiale ecc.).

Pier Luigi Palandri e Marco Beneforti, Wwf
Pier Luigi Palandri e Marco Beneforti del Wwf

È notizia recente che un camionista transitando sulla Siena-Grosseto, in provincia di Siena, è stato colpito al volto da un proiettile sparato durante una battuta al cinghiale; senza poi citare le cronache locali che hanno riportato rimostranze di cittadini per caccia vicino alle case, già in preapertura.

In questo panorama, fra le diverse associazioni ambientaliste, solo il Wwf Pistoia conta 10 Guardie Particolari Giurate (Gav, venatorie, ittiche e zoofile) disponibili a svolgere qualsiasi tipo di servizio di vigilanza ambientale, ma estremamente sottoutilizzate.

Infatti dal primo gennaio 2015 la Prefettura – su istanza della Provincia – ha tolto alle predette guardie la facoltà di effettuare vigilanza ambientale lasciando loro quasi esclusivamente il controllo zoofilo. Pertanto gli agenti Wwf, mentre svolgono servizi di vigilanza zoofila, cercano di sorvegliare il territorio anche per quanto concerne eventuali infrazioni ambientali per poi riferire alle autorità competenti.

Naturalmente così facendo si pone in essere un tipo di accertamento a posteriori, relativamente efficace.

Ci chiediamo: ma se non si permette alle Guardie Giurate di un’associazione ambientalista, che hanno effettuato corsi ed esami selettivi, di svolgere vigilanza ambientale a chi la dobbiamo affidare?

Naturalmente sulla questione sono state rivolte diverse istanze alle istituzioni interessate con pertinenti proposte, ma al momento senza alcun positivo riscontro.

Pier Luigi Palandri
Guardie Giurate Wwf Pistoia

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