VIGILI DI AGLIANA: IL VERO COMANDANTE SAREBBE STATO MAURO GODUTO E NON ALESSANDRO NESTI

Eleanna Ciampolini, Sindaco di Agliana
Eleanna Ciampolini, Sindaco di Agliana

AGLIANA. Solo da qualche giorno c’è la sentenza che riguarda la vicenda Goduto/Comune di Agliana, ma senza nessuna sorpresa: il Comune (cioè tutti i cittadini/sudditi di Cessnokgrad) dovrà pagare la differenza retributiva che spetta al dott. Mauro Goduto che, dopo tre lustri di tempo, è stato riconosciuto il vero vincitore del concorso a Comandante della Polizia Municipale, posto da sempre illegittimamente occupato dal dott. Alessandro Andrea Nesti.

Il pagamento della differenza retributiva del Goduto (tra quanto riscuote nel Comune dove attualmente si trova in servizio, e quanto avrebbe riscosso ad Agliana) dovrà essere disposto entro due mesi, e in difetto, è stato già nominato, come commissario ad acta, il Prefetto di Pistoia, dott. Mauro Lubatti: è lui che dovrà provvedere alla definizione del risarcimento; e si parla di 170.000 € circa (calcolabili), e non di noccioline.

La sentenza niente aggiunge in ordine alla formazione della graduatoria corretta, e per questo purtroppo, c’è da attendere il parere del Consiglio di Stato. Noi non possiamo che essere stupefatti che un’amministrazione progressista, legalitaria e partecipativa, abbia permesso questo vergognoso pasticcio, disattendendo il primo pronunciamento del Tar, allorquando rilevò l’illegittimità della graduatoria che decise per Nesti al primo posto, causando un sicuro aggravamento e di costi di giudizio, e di risarcimenti, interessi e danni morali del vero vincitore del concorso: tutti quattrini che finiranno sulle spalle degli aglianesi.

L’Amministrazione di Agliana ha voluto esasperare la controversia per ben 15 anni; e non ha mai cercato la transazione stragiudiziale con il dott. Goduto, con tutte le conseguenze del caso. Una maggiore flessibilità mentale, avrebbe tolto il Comune (e, non ultimo, il comando di Polizia Municipale) da una situazione di assoluto imbarazzo, che comunque andrà a ricadere, con tutti i suoi effetti economici più nefasti, sulle tasche degli aglianesi.

Su questa assurda vicenda incombe il comportamento inerte e volutamente elusivo dell’amministrazione Ciampolini che, forse, confida ancor oggi in un parere favorevole del Consiglio di Stato: fantapolitica o arroganza del P(artito) D(ominante)? La vicenda appare tutta sostenuta da una spregiudicata “resistenza” del Comune, capace a mantenere l’assurdo puntillo de honor in difesa di un Comandante di suo gradimento: cosa che non depone affatto a favore della garanzia di legalitarismo da parte del Comune.

Alessandro Nesti
Alessandro Nesti

Un’eventuale transazione avrebbe permesso d’attenuare il costo della vicenda giudiziaria, mentre ridicola è – se confermata – la notizia che il giorno prima della udienza del Tar (settembre scorso) il Comune avrebbe offerto a stralcio a Goduto (il vero vincitore del concorso) la somma di € 17.000, cioè appena un decimo del valore congruo inventariabile. Ma Agliana-Cessnokgrad, non è una cittadina europea: sta in Italia, ma non è purtroppo improntata al vero senso legale della res publica.

A questo punto perché la Sindaca Ciampolini non provvede a convocare la dott.ssa Rosanna Madrussan e il Sindaco dell’epoca, e non sottopone loro il “conto” del disastro, visto che la responsabilità della procedura del concorso è riconducibile in modo esclusivo proprio a quei personaggi?

Non farà mica pagare il dazio salatissimo ai suoi amati concittadini?

Scarica da qui la sentenza del Tar Toscana: TAR-GODUTO-COMUNE AGLIANA

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