VINCENZO NARDI A CENTO ANNI DALLA NASCITA

Un ricordo di Giampaolo Pagliai. «È stato un esempio di onestà, tolleranza, libertà e solidarietà»
Vincenzo Nardi
Vincenzo Nardi

PISTOIA. A cento anni dalla nascita di Vincenzo Nardi, Giampaolo Pagliai scrive:

Un maestro di generazioni di socialisti fu il nostro Vincenzo, il punto di riferimento per i giovani del Psi di Pistoia.

Era nato a Montale il 4 gennaio 1915, fu comandante di una formazione partigiana di Giustizia e Libertà, medaglia d’argento al valor militare per aver partecipato alla coraggiosa liberazione di Firenze insieme a Codignola ed Enriquez-Agnoletti.

Laureato in Giurisprudenza, si era formato alla scuola di Calamandrei e Ragghianti.

Ebbe numerosi incarichi: da professore a viceprefetto, a direttore della Camera di commercio, a vicesindaco di Pistoia, a Presidente della Provincia (una sala porta il suo nome), a presidente dell’Upi (unione province italiane), a presidente dell’Irpet; infine difensore civico fino alla morte.

In realtà Vincenzo nella sua vita aveva sempre difeso la libertà con il mitra e i diritti dei più deboli con quella borsetta nera che portava sempre con sé.

Laico, aveva studiato presso i salesiani a Torino però aveva due grandi amici cattolicissimi, don Lelli e l’On. Gerardo Bianchi. Vincenzo indossava sempre un loden verde come un suo grande amico ed estimatore, Angiolo Bianchi: entrambi grandi e schivi nella loro vita non hanno consumato più di tre loden.

Quando Licio Gelli era stato condannato a morte nel carcere di Collegigliato, lui era per eseguire la sentenza ma quattro esponenti del Pci, per un ordine venuto da Roma, fecero grazia. Però come mi raccontava don Lelli, Vincenzo fece fuggire alcuni giovani fascisti che erano rinchiusi nella prigione della Ex Gil in piazza Mazzini: bravo Vincenzo grande anche in questo. Morì nel maggio del 2001 a Viareggio.

I socialisti pistoiesi lo ricordano sempre con affetto e riconoscenza, soprattutto come esempio di onestà, di tolleranza di libertà e di solidarietà. Un mazzo di garofani rossi per te eroe socialista.

W l’Italia, viva la Repubblica, viva la Democrazia, lo grido forte come mi hai insegnato tu.

Giampaolo Pagliai

Vedi: http://www.anpi.it/donne-e-uomini/vincenzo-nardi/

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento