violenza donne. DA MONTEMURLO UN MESSAGGIO POSITIVO

E' già tutto esaurito !
È già tutto esaurito!

MONTEMURLO. L’assessorato e la commissione pari opportunità del comune di Montemurlo celebrano la giornata internazionale contro la violenza sulle donne con lo spettacolo “Donne coraggio. Libere tutte”, a cura dell’associazione Talea con la regia di Lucia Padovani, in programma al teatro della Sala Banti (piazza della Libertà, 2) venerdì 25 novembre alle ore 21.

In scena le storie vere di quelle donne che, con fatica e dolore, sono riuscite a riemergere da “vincitrici” dalla spirale della violenza fisica e psicologica: «Negli ultimi due anni, insieme alle colleghe consigliere comunali, abbiamo rappresentato i drammi delle donne ferite a morte – spiega l’assessore alle pari opportunità, Luciana Gori –. Quest’anno, invece, abbiamo deciso di dare un messaggio di positività e speranza, dando voce a quelle donne che ce l’hanno fatta e che hanno ritrovato la libertà delle loro esistenze.

«La violenza, il femminicidio per essere sconfitti richiedono un cambio di mentalità, soprattutto negli uomini che si devono unire con decisione a questa battaglia di civiltà. Solo così potremmo sconfiggere questa piaga sociale che solo dall’inizio di quest’anno ha fatto oltre 120 vittime innocenti».

Il ricavato della serata sarà devoluto al Centro antiviolenza alle donne La Nara di Prato. Durante la stessa serata nella galleria della sala Banti sarà inaugurata la mostra fotografica sulla violenza sulle donne dal titolo “Quello che le parole non dicono”, a cura di Massimiliano Gavazzi e Alberto Pacini, che la scorsa domenica è stata presentata in anteprima alla Festa dell’Olio.

La manifestazione a Roma
La manifestazione a Roma

Il giorno successivo, sabato 26 novembre, una rappresentanza del comune di Montemurlo con il gonfalone, sarà a Roma per partecipare alla manifestazione “Non una di meno” – indetta dalla Rete IoDecido, da D.i.Re –. Donne in rete contro la violenza (che riunisce i centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne sparsi sul territorio nazionale) e dall’Udi-Unione donne in Italia (storica associazione femminile nata tra il 1944 e il 1945 dall’esperienza dei Gruppi di Difesa della Donna, creati in supporto alla Resistenza).

«L’impegno dell’assessorato alle pari opportunità del comune di Montemurlo a favore del benessere delle donne, della loro piena realizzazione nei vari contesti sociali si compone di tante iniziative – continua l’assessore Gori –. Ogni giovedì mattina al Centro giovani è attivo lo sportello di ascolto anti-violenza gestito dall’associazione La Nara, mentre alla scuola media “Salvemini-La Pira”, sempre con la Nara, stiamo portando avanti un progetto di formazione ed educazione sull’affettività che coinvolge circa duecentocinquanta ragazzi».

L’Assessore Luciana Gori
L’Assessore Luciana Gori

Tra le altre iniziative c’è il progetto “Benessere donna”, un percorso di aiuto fisico e psicologico per imparare a gestire lo stress e tirare fuori le capacità e le risorse per affrontare i momenti di difficoltà. Infine, ci sono i percorsi di formazione professionali come “Donne web”, attraverso i quali le donne apprendono nuove competenze da spendere nel mondo del lavoro.

«L’indipendenza economica è una delle leve che può aiutare le donne a denunciare e intraprendere percorsi di “rinascita” dalla violenza – conclude Gori –. Per questo il comune di Montemurlo ha deciso di aiutare concretamente le imprese in “rosa” attraverso il bando “Start up donne”, che rimborsa in parte le spese sostenute per l’avvio della nuova attività. La scadenza è il prossimo 31 dicembre».

Fino al settembre 2016 le imprese femminili nate a Montemurlo (dati della Camera di Commercio di Prato) sono 51, nel 2015 erano state 62 e prevalentemente appartengono al settore manifatturiero e al commercio.

[masi – comune montemurlo]

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