VISITE AZIENDALI, ESPERIENZA DA SVILUPPARE

Gli studenti della V EA in visita alla M.G.M.
Gli studenti della V EA in visita alla M.G.M.

PISTOIA. I ventiquattro alunni della classe V ad indirizzo Elettrotecnico dell’Itts “S. Fedi-E. Fermi” hanno svolto nel mese di aprile due visite aziendali molto interessanti per il proprio corso di studi: il 19 aprile presso la ditta Mgm di Serravalle e il 27 dello stesso messe alla centrale elettrica del Brasimone e al centro di ricerche Enea.

Gli studenti hanno gradito entrambe le visite e ringraziano il loro docente, prof. Bendinelli, che, con l’assistente di laboratorio, prof. Bechini, e con il prof. Panconi,  ha organizzato questi due incontri,  offrendo loro l’opportunità di vedere e conoscere meglio due realtà lavorative davvero all’avanguardia del nostro territorio.

La ditta Mgm produce motori elettrici autofrenanti ed è un’azienda leader in questo settore; nasce a Monsummano nel periodo del secondo dopoguerra e dal 1970 ha sede a Serravalle. Attualmente, grazie  all’efficienza e alla cura con cui  segue la lavorazione dei propri prodotti, ha ampliato le proprie sedi commerciali sia in Italia, ad Assago (Mi), sia all’estero in Canada, negli Stati Uniti e in India.

La ditta si distingue per la particolarità della produzioni dei motori asincroni tre-fasi che vengono impiegati in vari settori lavorativi: macchine per l’imballaggio, scale mobili, nel settore navale, nei teatri ecc.

I ragazzi hanno potuto seguire le fasi che prevedono l’assemblaggio di tali motori che avvengono nel vasto locale legato alla produzione ed hanno potuto assistere al collaudo di un motore eseguito da un tecnico specializzato, nonché diplomato proprio all’Istituto Tecnico qualche anno fa.

L’ingegner Francesco Ghieri, proprietario della ditta assieme ai fratelli, ha accolto gli studenti fornendo loro tutti i chiarimenti riguardo alla lavorazione ed alle certificazioni di sistema e di prodotto che avvengono anche dentro la ditta stessa.

I ragazzi sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla cordialità e dalla disponibilità dell’azienda che ha dimostrato un’attenta salvaguardia anche nei confronti dell’ambiente, utilizzando pannelli fotovoltaici per la produzione di energia e fornendo ai propri impiegati appositi contenitori per l’acqua evitando lo spreco di plastica.

Le visite alla centrale idroelettrica di Suviana e al centro ricerche Enea  sono state svolte nello stesso giorno ed hanno coinvolto gli studenti che hanno appreso le fasi di produzione dell’energia elettrica e nucleare.

La produzione di energia elettrica è affidata all’utilizzo dell’acqua presente nel bacino artificiale che con l’ausilio di turbine, condotte forzate, valvole, trasformatori ed alternatori, riesce a produrre ed immettere in rete l’energia richiesta.

La diga fu costruita durante il periodo fascista e fu una delle più alte in Europa; ha subito anche vari bombardamenti durante la seconda guerra mondiale ma è stata ricostruita, grazie agli aiuti economici forniti dal Piano Marshall.

La storia della centrale è stata particolarmente apprezzata dagli studenti che finalmente hanno potuto constatare nella realtà ciò che hanno studiato sui manuali scolastici.

L’approfondimento sulle ricerche che vengono incentivate dal centro ricerche Enea ha interessato i ragazzi poiché hanno compreso che anche sul nostro territorio vi sono realtà importanti che lavorano per impiegare al meglio l’energia nucleare.

Grazie alle visite aziendali e alla possibilità che le aziende offrono alla scuole nello sperimentare l’attività lavorativa (Alternanza scuola-lavoro), la scuola può ampliare i propri margini di insegnamento-apprendimento per avvicinarsi maggiormente al mondo del lavoro.

Gli studenti del quinto anno, quindi, si augurano, vista la buona riuscita delle attività, che tutte le offerte formative proposte dalla scuola nelle aziende possano essere incentivate e finalizzate ad un inserimento sempre più adeguato al profilo del tecnico industriale, la figura professionale del loro imminente diploma.

Gli studenti della classe V EA sono stati coordinati,  nella redazione dell’articolo, dalla professoressa Federica Iozzelli.

[comunicato]

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