viva l’itaglia! INPS, INGEGNI NATURALI PRODUTTORI DI SCEMPI

La pubblica amministrazione italiana ha un livello mentale non superiore a quello del cervello rettiliano: mangiare, bere, dormire, scopare e cacare. Non chiedete a nessuno di superare questi limiti elementari di sopravvivenza, perché la risposta sarà: «’un si pòle, c’è la prìvaci». Finirà che, per riservatezza, al fermato al posto di blocco non si potrà neppure chiedere la patente…

 

Se vado all’Inps e dichiaro di abitare a Pistoia in via Puccini 104, posso starmene tranquillo: nessuno dirà mai alla Cgil chi sono: c’è la prìvaci!

 

CON LA PRÌVACI IN ITALIA

SIAM PROTETTI DALLA BÀLIA!

 


Anche Angelina Sucalaminchia canterà Imagine. Che orgasmo tenendo Giani per la manina!

 

SIAMO UN PAESE europeo: anzi un paese (s)fondatore. Siamo un paese in mano ai progressisti della più bell’acqua. Siamo un paese in mano a un Pd che ha riempito la pubblica amministrazione di teste-di-cazzo abituate a rispondere come padrone comanda. Siamo un paese di cattolici che votano comunista e di comunisti che votano cattolico.

Siamo un paese di minchie messe in fila, bene allineate e coperte. Siamo un paese da buttare al macero a iniziare dal non-presidente in giù, fino a quel margheritoso democristiano di Giani che, per altri 5 anni, farà, in Toscana, come cazzo crede a dispetto di norme e regole «perché – direbbe Santori – i toscani sono intelligenti» e in toscana si potrà ancora cantare Imagine con i polmoni della libertà (e il culo tappato dai rossi anche sardinati).

E vi racconto l’ultima di ieri. Il 17 settembre scorso una persona, che aveva trovato una lettera dell’Inps indirizzata a certa (chiamiamola così) Angelina Sucalaminchia nella cassetta postale di una sua casa di proprietà, ha scritto una Pec all’Istituto Ingegni Naturali Produttori di Scempi, chiedendo – più che giustamente – di avere notizie della persona che, forse, aveva dichiarato, quantomeno, una falsa domiciliazione.

L’Istituto Ingegni Naturali Produttori di Scempi è stato rapidissimo nel rispondere: non rilevava – ha fatto, però, capire – che l’Angelina Sucalaminchia abbia potenzialmente rilasciato l’indirizzo di una proprietà che non sa chi sia questa graziosa “soffiatrice del piffero” (in inglese, che garba tanto ai comunisti nostrali, il pompino si chiama appunto blow job, cioè «lavoro del gonfiare/soffiare»…); e che, primaditutto (Di Maio) un proprietario non può e non deve sapere chi dichiara di stare a casa sua perché non si può violare la prìvaci!

Duri come le pigne verdi

A fianco di milioni di Sucalaminchia in Italia abbiamo una rete di dipendenti pubblici somari, impreparati e coglioni: che non riescono a capire che chiunque ha il diritto di sapere tutto ciò che lo riguarda. Basterebbe che leggessero la legge (che è scritta apposta per questo).

Il problema è che nella pubblica [dis]amministrazione italiana nessuno sa leggere e scrivere, perché hanno fatto tutti la scuola riformata dal 68, così cara ai democristiani di ritorno e ai compagni di Zingaretti – Fedeli e Azzoline comprese!

Ora lo vedete perché dio non c’è?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica anche feroce

Donne, ciuchi e noci voglion le mani atroci [antico proverbio]


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