VIVARELLI: “LA PROCURA INDAGHI SULLE DICHIARAZIONI DI GIURLANI SINDACO SOSPESO”

Comunicato Stampa del consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio (Pt) e lettera inviata al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Questore, alla Corte dei Conti e al Difensore Civico della Toscana

Carlo Vivarelli del Partito Indipendentista Toscano

SAN MARCELLO PITEGLIO. Ho inviato una lettera al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Questore, alla Corte dei Conti e al Difensore Civico della Toscana chiedendo di indagare sulle dichiarazioni di Oreste Giurlani, sospeso dal Prefetto di Pistoia dalla carica di Sindaco di Pescia a seguito di una condanna se pur non definitiva seguente ad una presunta irregolarità nella gestione di fondi risalente a quando Giurlani aveva una carica nell’Uncem.

Ritengo inaccettabile che Giurlani, nonostante l’esistenza, inoltre, di una condanna da parte della Corte dei Conti, dichiari apertamente e con allucinante tono di sfida, di voler continuare ad essere Sindaco se pur sospeso dalla carica, dichiarazioni apparse senza possibilità di smentita sulla stampa, e a seguito delle quali non esistono smentite, né da parte del Sindaco di Pescia ad interim, né dai componenti della Giunta, né da parte dei consiglieri comunali di maggioranza, un comportamento che prefigura reati a se stanti che nulla hanno a che vedere con le condanne non definitive della magistratura.

Ho inviato una lettera alle autorità affinché indaghino sulla eventuale esistenza di detti reati, trovo intollerabile che il consiglio comunale di Pescia non sia stato sciolto e non venga data di nuovo la parola alla popolazione.

Se pur la magistratura non abbia fornito condanne o assoluzioni definitive, la mia personale condanna politica è netta, ed invito le autorità a nominare un Commissario al Comune di Pescia affinché si inizi alla procedura per portare alle elezioni comunali.

Carlo Vivarelli

San Marcello Piteglio, 24 Gennaio 2021

Da Carlo Vivarelli, consigliere comunale

Al Prefetto di Pistoia, al Procuratore della Repubblica di Pistoia, alla Corte dei Conti, al Difensore Civico della Toscana

Egregi Signori,

ho letto sulla stampa le inaccettabili affermazioni dell’ex Sindaco di Pescia, signor Oreste Giurlani, attualmente sospeso per 18 mesi dal Prefetto di Pistoia, che ha dichiarato, concretizzando a mio avviso un reato a se’ stante, che niente ha a che vedere con la Legge Severino, di voler restare Sindaco pur senza esserlo.

Con tono di sfida, il sig. Giurlani Oresta ha aggiunto, il tutto rintracciabile sugli articoli di stampa, che non gli importa niente di essere denunciato, visto che ha già dovuto subire un processo. Premetto, prima di continuare a circostanziare la mia lettera, che invito il Prefetto a informare il governo di questo atto di palese illegalità, nel quale un ex pubblico ufficiale, spalleggiato dai membri della giunta e dai membri di maggioranza del consiglio comunale, si arroga il diritto, in pratica, di continuare a svolgere, senza averne il diritto, funzioni che gli sono state sottratte, e invito il Procuratore a iniziare a svolgere delle indagini sullo scempio della democrazia che sta avvenendo a Pescia da parte di questi signori.

Sottolineo anche che non occorre nessuna denuncia da parte del sottoscritto, vista la pubblicità data ai fatti, che quindi richiede un vostro immediato intervento, ma che se il Procuratore vuole formalizzerò la mia denuncia, e riguardo a questo vorrei essere informato.

Da La Nazione del 9 Gennaio 2021: “Sto facendo il Sindaco… anche se sospeso – Mi hanno detto di non fare la diretta (Facebook). Se qualcuno si offende, si arrangi. Tanto mi hanno condannato a 6 anni e sete mesi. Mi denuncino pure se faccio questa diretta.”

Come si vede, ed è del tutto evidente, il signor Giurlani dichiara di continuare a fare il Sindaco. Questa dichiarazione, non smentita da nessuno nei giorni successivi, inchioda Giurlani alle sue responsabilità, così come inchioda sia i membri della Giunta, direttamente chiamati in causa da Giurlani, che i membri di maggioranza del consiglio comunale, a mio avviso assolutamente tutti complici dei reati ascrivibili a Giurlani.

Continua Giurlani, davvero incredibilmente: “Il Sindaco è Guja Guidi. Finora mi ha fatto da backstage, adesso farò da backstage a lei. Io guarderò da lontano e farò il grande saggio… voglio dire a quei gufi che pensavano che l’amministrazione si sfaldasse: non si sfalda nulla. Tutto continua come prima. Gli assessori sono coesi e continueranno sulla stessa linea. Anche il gruppo di maggioranza è coeso come non mai. […]”

Io credo che il Governo debba sciogliere immediatamente il consiglio comunale di Pescia, troverei davvero inconcepibile che questi signori continuino ad occupare il Comune di Pescia, e mi attendo dal Prefetto, come detto prima, un deciso intervento presso il Governo italiano.

Da La Nazione del 13 Gennaio 2021: “[…]”Le sentenze si accettano”, peccato che (Giurlani) appena Sabato prima avesse dichiarato “di essere vittima di una sentenza politica”, tanto da provocare un raro intervento dell’Associazione Nazionale Magistrati”.

Anche riguardo a queste dichiarazioni, non smentite successivamente né da Giurlani, né dall’attuale Sindaco Guidi, né dalla sua Giunta, né dai consiglieri comunali di maggioranza, non riesco a capire come si possa non procedere contro questo signore che continua non solo a dire che è il Sindaco reale di Pescia, ma che insulta la magistratura.

Con quali prove? Estraggo inoltre da La Nazione del 10 Gennaio 2021:”Sulla decisione dell’Amministrazione comunale (di Pescia) di dismettere quote di partecipazione in Acque Spa, scrive Giancarlo Mandara, consigliere d’opposizione, “esprimo tutta la mia contrarietà… questa operazione non appare credibile, Giurlani la spende come misura correttiva dei problemi di bilancio evidenziati dalla Corte dei Conti, …. va dicendo (Giurlani) che con il ricavato realizzerà interventi a Veneri … ad Alberghi e chissà dove,… ma … per Legge i proventi della dismissione delle azioni dovranno essere finalizzati a investimenti. Tutto ciò rappresenta una presa in giro della magistratura contabile.”

Affermazioni gravi, sulle quali la magistratura, anche quella contabile, non può non indagare.

Allucinanti le dichiarazioni del Sindaco Guidi, estratte da resoconto de La Nazione del 14 Gennaio 2021:”La Giunta supportata dai consiglieri della maggioranza, proseguirà nel lavoro già iniziato portando avanti quanto promesso nel programma, nell’attesa che il Sindaco sia reintegrato”.

Faccio notare che il Sindaco ha già emesso la sentenza di reintegro di Giurlani, mai smentendo le dichiarazioni precedenti di Giurlani stesso. Io credo che lo scempio del diritto, del buon senso e della politica messo in atto da questa gente sia disgustoso. Invito, di nuovo, il Prefetto ed il Procuratore della Repubblica ad agire a seguito delle incontrovertibili dichiarazioni da me riportate in questa mia.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Comune di San Marcello Piteglio

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