volontariato. LE MISERICORDIE RILANCIANO

ROMA — FIRENZE. È stato con grande piacere che abbiamo registrato il rilancio – con ampio commento – del nostro intervento teso a chiarire le incongruenze che sussistono nella gestione dei “rimborsi” che sono erogati alle associazioni di volontariato, inoltrato all’attenzione della Regione Toscana.

Il nostro piacere è dovuto al fatto che tale interessamento viene dal blog delle Misericordie d’Italia sulle quale siamo stati più volte a fare sollecitazioni inutili: già nel 2013 al presidente Trucchi per amene vicende locali e, recentemente, per altre questioni di rilevanza nazionale.

Il Presidente della Confederazione Roberto Trucchi

Probabilmente, la Confederazione nazionale di Roberto Trucchi ha riconosciuto nella nostra iniziativa il significato di rilevanza pubblicistica di una situazione che “cova sotto la cenere” e che potrà solo esitare in qualche determinazione coercitiva, indotta da pronunciamenti giudiziali definitivi di qualche corte a Strasburgo: insomma sembra essere chiaro – anche in via dello Steccuto a Firenze – che è meglio purgarsi in salute che non curarsi in malattia. Perché aspettare che l’Ue si svegli con più stringenti misure sanzionatorie non facilmente prevedibili, tese a indurre la necessaria liberalizzazione dei servizi (lo ha già stabilito, adesso va solo applicato) con il sistema della gara pubblica?

In basso a destra il volontario sindacalista Ndoye denuncia la pratica diffusa del lavoro a nero nelle Associazioni di volontariato che operano con il 118

Emblematica sulla possibilità dello sviluppo di società consortili per la “gestione privata” in regime di appalto, è il fatto verificatosi nell’ottobre del 2017, quando una ambulanza della società “First aid one” è stata sabotata con lo svitamento dei bulloni delle ruote, non certamente dovuto al gesto di qualche passante annoiato.

La società di Bollate eroga il servizio per il 118 lombardo, affidatole in un “regime di appalto” con la corresponsione di tariffe remunerate con fatturazione (soggetta a Iva) e non a “rendiconto” (rimborso delle spese a piè di lista), come altresì è consolidato nel resto del paese e anche nella costellazione delle Misericordie.

Insomma, la trasparenza è una risorsa da implementare, non solo perché ispirata dal Freedom of Information Act ma perché — come diceva san Giovanni – rende liberi.

Dunque, aspettiamo dei riscontri anche dalle altre associazioni di volontariato, non facilmente elencabili, trattandosi di una categoria che copre l’intero paese.

I volontari, battano un colpo (ai consiglieri) e scuotano i propri consigli di amministrazione.

[Alessandro Romiti]

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