wild world san[t]ità. «PULIZIE AL SAN JACOPO? RISPONDERE, PREGO!»

Daniele Rovai
Daniele Rovai

PISTOIA. Manutencoop, colosso cooperativo delle pulizie, è l’azienda alla quale dal 1° luglio di quest’anno la Ge.Sat., il concessionario privato che gestisce l’ospedale San Jacopo di Pistoia, ha affidato le pulizie del complesso, mettendo alla porta la Colser.

Nel nostro precedente articolo abbiamo denunciato, intervistando un carrello delle pulizie, come per i lavoratori, ma anche per l’ambiente, i problemi non siano diminuiti, ma addirittura aumentati: lavoro sempre più stressante, stipendi ribassati, scarsa igiene.

Abbiamo approfondito alcune situazioni, partendo dalle informazioni avute per il precedente articolo, e il quadro che ne esce è preoccupante. Abbiamo quindi deciso di fare delle domande su questa gestione delle pulizie.

A chi rivolgiamo le domande? In primis all’Asl che paga fior di milioni questo servizio; poi alla Ge.Sat., l’azienda che gestisce tutti i servizi non sanitari presenti nell’ospedale, pulizie comprese; infine alla Manutencoop, azienda che materialmente pulisce l’ospedale per conto di Ge.Sat.

Pulizie in ospedale [repertorio]
Pulizie in ospedale [repertorio]
Ed ecco le domande:

  1. Con la Colser in lavanderia c’erano quattro persone su due turni, così da coprire le 12 ore. Sono 360 ore alla settimana.
    Come abbiamo scritto nel precedente articolo, quei lavoratori adesso sono dei “jolly” usati per le pulizie e a turno tutti i dipendenti, per un’ora ciascuno, sono precettati in lavanderia.
    Quelle 300 ore sono state tagliate, sono sparite, oppure sono state trasformate in orario di pulizia?
  2. È vero che per alcuni reparti si sono diminuiti i tempi delle pulizie?
    Per esempio è vero che a endoscopia da due ore si è passati a una sola ora e che a radiologia è stata tolta mezz’ora e agli uffici della direzione un’ora in meno?
  3. Risulta che non esiste più la squadra delle “pulizie periodiche”, formata da 4 persone che avevano il compito, in 7 ore, di pulire a fondo i reparti?
    È vero che si richiede agli operatori di fare le periodiche nelle ore ordinarie?
  4. Risulta che un operatore può essere mandato a pulire in cinque o sei posti diversi, anche lontani tra di loro, che tra viaggi, ascensori occupati e cambi di divisa per poter entrare in alcuni reparti, come nel blocco operatorio ad esempio, si determini un minor tempo per le pulizie effettive?
  5. Risulta che i giorni di sabato e domenica non sono considerati prefestivi e festivi, quindi vengono pagati senza maggiorazione?
  6. Risulta che ad alcuni operatori è stato chiesto di fare orario spezzato, ovvero lavorare due ore e mezzo la mattina e tre ore la sera, cioè restare a zonzo per Pistoia per tre o quattro ore?
  7. È logico, se quanto sopra fosse tutto provato, che mentre prima la Colser, pur avendo più ore a disposizione ricevesse un continuo fioccar di multe, mentre oggi la Manutencoop, con meno ore a disposizione, non riceve dall’Asl le multe come in passato? Com’è possibile questo? E come può essere credibile?

Siamo certi che l’Asl, oppure la Ge.Sat., oppure la stessa Manutencoop, ci chiariranno tutti i dubbi.

[Daniele Rovai]

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