wonderland italy. CONVERTITEVI, PECCATORI DI MPS!

SUCCEDE questo quando si vive a Disneyland…

MITI E LEGGENDE ITALIANE

L’Italia nel 2016
L’Italia nel 2016

La leggenda narra di un tempo lontano in cui le buone e generose banche popolari, legate fraternamente al territorio, aiutavano le aziende locali bisognose e meritevoli. Poi giunsero le inchieste della magistratura.

E si scoprì che più d’una era stata gestita da signorotti locali che ne avevano fatto un bancomat ad uso e consumo loro e dei loro amici privi di garanzie.

  • E Bankitalia? Non vedo
  • E Consob? Non sento
  • E l’Abi? Non parlo
«Guarda che io lo so chi sei veramente, Pisquano!»
«Guarda che io lo so chi sei veramente, Pisquano!»

Infatti si dà il caso che dagli atti d’inchiesta, e non da Bankitalia, veniamo a sapere che esistono verbali datati qualche anno, dei controlli fatti in Banca Etruria, Banca Marche, Cari Parma, Cari Ferrara, Carige… da parte dei funzionari di Banca d’Italia.

Verbali che evidenziavano i problemi legati alla gestione “sconsiderata” (chiamiamola così) e che richiedevano interventi decisi che non ci sono stati. Non vedo, non sento, non parlo: di fatto sono corresponsabile e connivente per quanto accaduto dopo.

E non si venga a dire che è colpa dei tedeschi.

BANCA D’ITALIA SULLE BARRICATE

Visco, che se in questo Paese funzionasse ancora qualcosa che non sia la mafia, si sarebbe dovuto immediatamente dimettere insieme a Vegas della Consob e Patuelli dell’Abi, continua ancora oggi a dichiarare, senza che nessuno si azzardi a replicare, che loro, oltre ad aver fatto quanto dovevano, sono da sempre contrari al Bail in, e che come leoni hanno lottato in Europa per impedirne l’approvazione: peccato che non vi sia un solo documento, uno straccio di carteggio scritto, che attesti quanto lui dichiara. Ma si sa, siamo nell’epoca della post verità.

Sandokan-Visco lotta per noi contro il bail in!

COLPA DEI MERCATI

È colpa sua se noi siamo un branco di scemi?
È colpa sua se noi siamo un branco di scemi?

I mercati, i biechi speculatori si sa, ci odiano, non ci capiscono, ci vogliono morti. E con loro i tedeschi.

Queste fregnacce le abbiamo sentite così tanto e così a sproposito, che, come avviene con il mercurio, possiamo continuare ad assorbirne in quantità sempre maggiori senza accorgercene.

Ma prima o poi si muore.

Accade infatti che siano ormai centinaia di migliaia gli scudi umani intrappolati nelle azioni delle banche popolari (che non sono quotate sui mercati, ma che emttono azioni fissando arbitrariamente il prezzo).

4-senza-parole
Senza parole

Ve ne ho parlato tempo fa, a proposito del nuovo caso di Banca Popolare di Bari, che ha venduto migliaia di azioni ai correntisti a 9,5 euro cadauna, salvo rifiutarsi di ricomprarle nel momento in cui i clienti avrebbero voluto disinvestire, se non in minima parte e a un nuovo prezzo, arbitrariamente fissato dalla banca stessa a 7,5 euro.

ll mercato azionario e obbligazionario, si sa, è cattivo, infatti pretende di avere un prezzo determinato dall’incrocio tra domanda e offerta, ma non per i nostri banchieri popolari e per i regolatori, come Consob, che vuole creare un mercato di negoziazione multilaterale, dove puoi solo comprare e se poi vuoi vendere lo fai minimo dopo un anno e per un valore del 5-10% delle obbligazioni acquistate.

Cina o compri o ti rieduco
Cina o compri o ti rieduco

Sono 10 miliardi, le azioni non quotate delle banche popolari, che a prezzo di mercato valgono forse un terzo rispetto al prezzo d’acquisto, che è deciso dalla banca popolare in modo arbitrario o, per meglio dire, a seconda della bisogna.

Tutto questo è roba da cinesi: infatti quando nell’agosto 2015 ci fu il crollo della borsa di Shangai, il governo iniziò a fare arrestare gli investitori che vendevano le azioni.

La Cina è vicina.

COLPA MIA, COLPA TUA

E LA COLPA MORÌ FANCIULLA

I tormenti della Boldrini
I tormenti della Boldrini

Posto che, come appare chiaro anche a un asino, se si fossero seguite le regole implicite dei mercati, non sarebbe mai stato possibile che accadessero queste cose, perché il meccanismo del libero mercato tanto disprezzato, dagli italiani e da qualche post sovietico sparso tra Hanoi e Vladivostok, non avrebbe mai permesso, in particolare:

  1. determinare arbitrariamente il prezzo di una azione o obbligazione
  2. non sarebbe stato possibile fregare le persone con azioni illiquide, cioè non rivendibili

Posto questo, resta da decidere se considerare più criminale un comportamento come quello tenuto da queste banche, o più omertoso e corporativo il nulla dei controllori che non sono intervenuti, o più ignoranti e in malafede i politici che non hanno capito nulla di cosa stava accadendo o più sconsiderato l’aver dissipato o messo a rischio i risparmi di una vita, da parte dei clienti, comprando a babbo morto un prodotto di cui nulla si conosceva e nulla si è fatto per conoscere.

Bisogna piantarla con il ciabattume di massa. Cari correntisti, se decidete di fare quello che avete fatto, io non voglio pagare per voi. E non si venga a dire che è colpa dei tedeschi.

MPS STRETTA FINALE

Intanto siamo arrivati con Mps, ancora pochi giorni e gli obbligazionisti dovranno decidere se accettare la proposta di conversione delle obbligazioni in azioni fatta dalla banca.

I vertici, si aspettano, dopo aver tentato il colpo grosso della conversione di tutte le obbligazioni per un valore di 5 miliardi (come ti evito la ricapitalizzazione a spese dei clienti!), un più realistico miliardo tondo.

Se questo non avviene si va verso la risoluzione e il Bail in, per una cifra pari all’8% delle passività.

Obbligazionisti del Monte dei Paschi di Siena
Obbligazionisti del Monte dei Paschi di Siena

In effetti il caso Mps ha una sua formidabile utilità educativa, facendo carta straccia del pernicioso paternalismo italiano, per sbattere in faccia ai correntisti Mps parolacce come mercato, rischio, utile, perdita.

Insomma è ora di alfabetizzarsi. Sì, ma intanto che fare? Come comportarsi? Aderire alla conversione o no? Ci sono molte cose da valutare, tra cui, il tasso di conversione (che per Mps è comunque buono tra l’80 e il 100%), le prospettive di redditività della banca, cosa succede se la conversione fallisce e si va al Bail in, perché statene certi, l’Ue, contrariamente ai desiderata italiani, non emenderà questa normativa.

Ricordarsi i criteri con i quali sono stati rimborsati gli obbligazionisti di Banca Etruria, ovvero in base al patrimonio del correntista… infine, occorre cercare di capire la propria posizione ripetto agli altri obbligazionisti, ovvero capire se gli altri convertiranno o no.

Vediamo un po’.

Ipotesi 1: l’obbligazionista può provare, visto che il mercato è in movimento, a vendere le proprie obbligazioni, incassando verosimilmente una perdita, ma comunque limitando i danni e uscendo dal tritacarne prima della scadenza per la conversione.

Ipotesi 2: accettare la coversione e diventare azionista

Ipotesi 3: non accettare la conversione e restare obbligazionista

Vediamo cosa significno le ultime due ipotesi

IPOTESI 2

Accettare la conversione in azioni significa fare un atto di fede, significa cioè credere che la banca avrà in futuro una redditività tale, che porterà a dividendi in grado di remunerare l’investimento.

A tal proposito giova ricordare che Mps attualmente ha una redditività operativa molto bassa ma c’è, non è nelle condizioni di Etruria per intenderci.

I vertici hanno messo a punto un piano industriale davvero molto (troppo?) ambizioso (ottimistico?). Quindi se converto e gli altri convertono divengo azionista su un titolo singolo. Se converto e gli altri non convertono vengo sicuramente falciato dal Bail in che ne seguirebbe.

IPOTESI 3

Non accettare la conversione e restare obbligazionista.

In questo caso tutto dipenderà da cosa faranno gli altri obbligazionisti. Se convertono in massa, l’operazione va in porto, io resto obbligazionista e allo scadere dell’obbligazione recupero il capitale.

Se invece gli altri non convertono, l’operazione fallisce e si va verso la risoluzione e il Bail in.

In questo caso azionisti e obbligazionisti perdono tutto, ma io che non ho convertito, in quanto obbligazionista, dato il precedente di Banca Etruria, posso sperare in un rimborso proveniente dal fondo interbancario o dallo Stato.

QUELLO CHE PENSO

Personalmente credo che la conversione avrà successo (la paura fa 90) e che chi avrà fatto un po’ il “cialtrone” non convertendo, si vedrà rimborsare integralmente l’obbligazione alla sua scadenza naturale.

L’allegra rimpatriata dei clienti del Monte dei Paschi di Siena
L’allegra rimpatriata dei clienti del Monte dei Paschi di Siena

Se tutti i tasselli vanno al loro posto: ci sarà comunque da trovare il fantasmagorico “grande investitore”, che pare essere il Qatar, ma che al momento non si è palesato.

Ciò che è sicuro è che la Fondazione, che ormai detiene una quota pari al prefisso telefonico di Milano, ha tolto definitivamente le sue manacce dalla banca.

A tale proposito, sempre per la serie leggendaria dei biechi speculatori, è utile ricordare che Mps non è caduta rovinosamente a causa dei titoli tossici subprime venduti da Nomura (banca d’affari giapponese) a Mussari, ex Ad di Mps, ma dalla sciagurata gestione dei crediti fatta per decenni a Siena, con i prestiti concessi a persone che non avevano le garanzia, che non avevano il giusto profilo di rischio.

Ma che erano amici loro e del partito (rosso). Ed è stato proprio per tappare i buchi originati da questa mala gestione che Mussari si è rivolto a Nomura e ai subprime.

IN CONCLUSIONE E TANTO PER RIBADIRE

Regolatori e banche se ne sono fregati del fatto che era in arrivo il Bail in, hanno messo in giro centinaia di miliardi di obbligazioni, facendo dell’Italia il primo Paese al mondo per obbligazioni circolanti.

Nonostante ciò, e anzi proprio per questo, restiamo un popolo in cui ancora oggi l’89% degli italiani non sa cosa sia una obbligazione subordinata.

E i più ignoranti in materia sono i politici che hanno (se è per questo solo 1 italiano su 10 conosce i quesiti del referendum… ma questa è un’altra storia) di fatto, lasciato agire indisturbati banche, controllori e regolatori nel fare gli affaracci loro a scapito dei cittadini.

E non mi si venga a dire che è colpa dei tedeschi.

[Massimo Scalas]

[Fonti: Borsa italiana, Forexinfo, Radio 24]

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