wonderland italy. MA NON DOVEVAMO NON VEDERTI PIÙ?

«Ora abbiamo due partiti di proprietà, i 5 Stelle che sono della Casaleggio Associati (aspettiamo con ansia la quotazione in borsa) e il Pd che ha sede nel garage di Renzi a Rignano, anche se lui lo usa poco, forse per rivenderlo come usato garantito alla prima occasione»
E fanno danni…

PMI: PURCHASING MANAGER INDEX

E PERCHÉ mai studiare? Questo vuol dire Pmi, indice dei direttori acquisti della manifattura italiana elaborato dalla società specializzata Markit ma non per Renzi, che in pieno orgasmo da rielezione al partito che guida da almeno 2 anni da una sconfitta all’altra, così scrive: «Tante polemiche ma anche i dati di oggi dicono che la disoccupazione giovanile scende al 34% dal 44% del 2014, l’indice delle Piccole Medie Imprese torna ai massimi del 2011, il piano industria 4.0 con i suoi bonus sta funzionando molto bene (+22%, secondo le stime del primo trimestre). Nessuno si accontenti. Ma la realtà è che le cose stanno cambiando. La verità è più forte delle polemiche. Bisogna avere un po’ di pazienza, ma come diceva quello, i fatti sono argomenti testardi».

Renzi, va bene l’ignoranza al potere e non a caso c’è la Fedeli a fare il ministro dell’istruzione, però sarebbe bene evitarle queste figuracce, specie se si ha la pretesa di andare a Bruxelles a discutere da pari a pari con gente che l’economia la conosce davvero. Perché sa, Renzi, i fatti sono testardi e qui ce ne sono almeno 240 miliardi, uno per ogni euro in più di debito pubblico dovuto al suo governo.

I DATI CHE RENZI NON CITA

Il metodo Renzi

E poi, Renzi, dopo aver fatto 30, e stabilito cosa vuol dire Pmi, facciamo 31 e andiamo a vedere questi dati di cui lei cita solo quanto le serve omettendo il resto, dove Resto è veramente triste in questo periodo.

Il bulletto di Rignano, infatti, si dimentica di citare il dato complessivo della disoccupazione, che risale all’11,7% questo mese rispetto al precedente 11,5% e, guarda che strano, guarda che ti capita qanto meno te lo aspetti, c’è una esplosione della disoccupazione over 50, quella per cui fino al mese scorso le oche giulve del Pd esultavano perché “straordinariamente bassa” .

Noi avevamo ben spiegato l’illusione ottica generata dalla legge Fornero che ha trattenuto tanta gente al lavoro, ma niente… La tentazione di usare la lingua invece del cervello è stata troppo forte e così alla prima ondata di pensionamenti del 2017 ecco la figuraccia.

E ADESSO RIPARTE LA SARABANDA

A questo punto resta la curiosità di vedere quanti altri punti riuscirà a far perdere Renzi al Pd alle prossime elezioni, perché lui, che si doveva ritirare dalla politica, le vuole presto anzi subito. E accidenti a Mattarella che assurdamente vuole un sistema elettorale che possibilimente consenta di governare oltre che twittare.

In ogni caso ora abbiamo due partiti di proprietà, i 5 Stelle che sono della Casaleggio Associati (aspettiamo con ansia la quotazione in borsa) e il Pd che ha sede nel garage di Renzi a Rignano, anche se lui lo usa poco, forse per rivenderlo come usato garantito alla prima occasione.

Abbiamo così avuto modo di deliziarci con il nuovo Renzi, che ha gigioneggiato in Tv, chiarendoci subito due cose: che lui pur avendo sbagliato ha ragione e il resto del mondo torto; che L’Ue ha torto e non deve rompere, ci deve lasciar fare debito, debito, debito, sennò… “sennò prendo 60 milioni di persone, mi chiudo nel cesso e mi faccio esplodere”.

Programma di governo del nuovo Renzi

Altro capitolo, l’osanna rivolto a se stesso per il Jobs Act, che gli ha permesso di buttare via 30 miliardi senza alcun vantaggio e senza avere nemmeno la cortesia di ringraziare la Fornero, che trattenendo al lavoro la gente gli ha permesso di gridare ai 700mila occupati in più: sì, quelli che dovevano essere in pensione e non lo sono.

FINE (PROPORZIONALE) DI UN PAESE PER MENTECATTI

A questo punto aspettiamoci il meglio del peggio che questi capibastone, cui fanno capo un milione e mezzo di italiani che vivono di politica, cioè facendo nulla, ci daranno da qui alle elezioni, che saranno affrontate con un proporzionale che renderà del tutto ingovernabile questo Paese: come previsioni sulle conseguenze del No al referendum avevano ben spiegato a suo tempo.

Intanto godetevi Renzi in azione a Bruxelles. Qui sotto un video in esclusiva presso la sede della Commissione Ue.

Renzi ovviamente è quello che pesta i piedi: che grinta ragazzi!

[Massimo Scalas]
[Fonti: Markit, Istat]

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