wonderland italy. RENZI E IL MOTO PERPETUO

«Deficit pubblico del secondo trimestre: +0,2%, che si somma al +4,6% del primo trimestre»: c’è davvero poco da stare allegri
Ma bere un po’ meno, no eh?
Ma bere un po’ meno, no eh?

CON QUALE RAZZA di criteri si assegnano ogni anno i Nobel? Possibile che nemmeno quest’anno ce ne tocchi uno? Eppure un nome ci sarebbe…

IL MOTO PERPETUO DI RENZI

Infatti abbiamo qui, proprio sotto i nostri occhi, un genio assoluto; uno che è arrivato dove altri hanno solo sognato di giungere.

Generazioni intere di scienziati ci hanno provato, ma solo uno è riuscito a capire e applicare fino in fondo il meccanismo del moto perpetuo.

Questa persona è il “fisico di Rignano”. Nei giorni scorsi abbiamo dato un’occhiata al Def e, galleggiando sul mare di Chanel n. 5 (l’ottimismo è il profumo della vita, diceva Tonino Guerra per reclamizzare un paio di lavatrici di un noto negozio di elettrodomestici) abbiamo visto una cosa curiosa: il governo stima, per il 2017, un Pil dell’1% più alto rispetto al 2016.

Cari lettori, non si può creare Pil dal nulla come vorrebbe il fisico di Rignano!
Cari lettori, non si può creare Pil dal nulla come vorrebbe il fisico di Rignano!

Abbiamo già riso di questo e, con un paio di giorni di ritardo, ci hanno riso su anche da Bankitalia e in Parlamento, mentre a Bruxelles ridono un po’ meno.

Ma analizzando bene le singole componenti del Pil, viene fuori che non c’è proprio niente da ridere: Renzi è un genio. Ha scoperto il moto perpetuo applicato al Pil.

Infatti veniamo a scoprire che di questo 1%, ben 3 decimali (0,3%) derivano dal seguente postulato: poiché non siamo riusciti come da accordi europei ad abbassare il rapporto deficit/pil all’1,8% (anzi siamo al 2,4%) dovrebbero scattare in automatico le clasuole di salvaguardia per arrivare a rispettare il target fissato. Queste clausole sono tagli lineari alla spesa e sopratutto un aumento dell’Iva.

Ora, popolo, apri le orecchie: io Renzi, genio senza pari, so che siete depressi e non spendete, quindi vi annuncio che nel 2017 non scatteranno le clausole di cui sopra e dunque nemmeno l’aumento dell’Iva.

Quindi voi, esultate e, sgravati da questo orrendo pensiero, spensieratamente spendete i soldi che io vi avrei preso, ma che non prendo, perchè l’Iva non aumenta. E vai con l’assalto degli outlet!

Meraviglioso! Uno 0,3% in più di Pil senza fare niente: basta paventare un aumento della tassa sui consumi a inizio anno, far seguire un annuncio, verso fine anno che detto aumento non ci sarà e così, per l’anno successivo, ti assicuri un Pil più alto, perché la gente, al colmo della gioia assalta i negozi facendo a botte per un paio di mutande nuove.

E, ragazzi, questo giochetto lo possiamo ripetere ogni anno e per sempre!

Draghi: «Ora ve la do io una scossa!»
Draghi: «Ora ve la do io una scossa!»

Ma sarà per questo che da Francoforte (sede Bce) gli è scappato che è allo studio un clamoroso termine del Qe?

Occhio, perché alla sola indiscrezione lo spread Btp/Bund è salito a quasi 150; e se Draghi non smentisce di persona, può essere che qualcosa bolla davvero in pentola: sarebbe una clamorosa (ma per noi non troppo, visto che ne abbiamo parlato tempo fa) retromarcia, che ha un suo perché.

I governi si sono cullati nel Qe (debito nazionale) e non hanno fatto un tubo. Quindi serve un bel calcio nel culo per dare la sveglia.

ECCO COME STANNO

LE COSE QUESTO MESE

E allora tanto per ribadire che siamo in mano a gente che ormai, per disperazione, diffonde previsioni spacciandole per dati, oppure pubblica dati incompleti omettendo quelli che non piacciono, oppure obbliga l’Istat a ridicole revisioni ex post, noi pubblichiamo quelli veri rilasciati in questi giorni.

Ve ne diamo uno in attesa di rimettere insieme i pezzi per il fine settimana:

  • Deficit pubblico del secondo trimestre: +0,2%, che segue il +4,6% del primo trimestre

Così è se vi pare: e se non vi pare, beccatevi il moto perpetuo di Renzi!

[Massimo Scalas]

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