wonderland italy. NIENTE PAURA, GENTE. CI SALVERÀ “KILL PIL”!

Ogni tanto analizzare le conseguenze delle azioni umane non è solo doveroso ma anche salutare...
L’affare del secolo
L’affare del secolo

L’EPICO SALVATAGGIO

DI BANCA ETRURIA 9 MESI DOPO

Oggi veniamo a sapere da Reuters che è stata riaperta la procedura per la vendita sul mercato, così come concordato a suo tempo con la Bce, di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti, salvate a fine 2015 dal Fondo di risoluzione interbancario, dopo che nelle scorse settimane sono state respinte le proposte dei fondi americani Apollo e Lone Star, per l’acquisto dell’intero blocco, ufficialmente perché mancano le garanzie bancarie da parte degli acquirenti.

Ma la realtà è probabilmente un po’ imbarazzante: a fronte di un costo complessivo del salvataggio pari a quasi 2 miliardi di euro, le offerte arrivano a malapena a 400 milioni di euro. E glielo avevamo detto, noi, che i prezzi li fissano i mercati: ma niente… non ci hanno ascoltato.

Le nuove offerte sono attese entro il mese di agosto. “Il principale fattore che riduce la valutazione delle quattro banche, oltre alla loro debole performance operativa, è costituito dalla qualità del portafoglio-crediti, anche se quelli di peggiore qualità sono stati tolti dal bilancio delle nuove banche” (così Reuters).

Tutto ciò era ampiamente previsto, eppure si è scelto di non percorrere la via più semplice costituita dalla normativa europea sul Bail-in ma di utilizzare la dotazione di ben tre anni del Fondo di Risoluzione, cui concorrono le banche per far fronte a eventuali bisogni del sistema.

L’esborso immediato è stato pari a 1,8 miliardi, ma Bankitalia stima che alla fine il salvataggio potrebbe essere costato 3,6 miliardi.

I soldi del Fondo sono stati anticipati dalle tre banche più grandi: Banca Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca.

In conclusione un pessimo affare, che oltretutto ha lasciato il Fondo scoperto per i prossimi tre anni. Incrociamo le dita e speriamo che non ne capitino altre.

Intanto, come dicevamo, la procedura è stata riaperta e si pensa di vendere le banche non più in blocco ma una ad una: probabilmente vogliono vedere se riescono a venderle… ancora a meno!

Coraggio! Con l’impegno che ci state mettendo, sicuramente alla fine le avrete date via gratis. E intanto, grazie alle leggi italiane, nessuno, né babbo Boschi, né Zonin in Veneto, né altri, che hanno provocato questa voragine, pagano e pagheranno e nemmeno saranno interdetti dall’operare nel settore creditizio: negli Usa sarebbero forse già in galera con 30 anni da scontare o almeno interdetti a vita dall’operare nel settore bancario.

ANCHE L’INPS CONFERMA

LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

Un’interpretazione da Oscar. Ma Uma Thurman era meglio...
Un’interpretazione da Oscar. Ma Uma Thurman era meglio…

Intanto però arriva dall’Inps l’ennesima conferma che, a due anni e mezzo di distanza, un Jobs Act di mezzo (a proposito: ma se tornassimo a usare l’inglese solo dove e quando serve?) e 40 miliardi gettati alle ortiche, siamo tornati alla casella del via, ma un po’ più poveri.

L’Inps pubblica i dati sul mercato del lavoro relativi al primo semestre 2016 (se vi ricordate noi avevamo già pubblicato quelli del primo trimestre confrontati con il 2014 e il 2015)

Ebbene nei primi i sei mesi 2016 rispetto ai primi sei del 2015 abbiamo:

  • -10,5% di assunzioni nel settore privato
  • -326mila contratti di lavoro a tempo indeterminato
  • i contratti di lavoro trasformati da tempo determinato a indeterminato scendono del 37%
  • il saldo assunzioni/cessazioni resta positivo di 74mila unità, ma con un calo dell’84% sul 2015
  • aumenta del 40.1% l’utilizzo di voucher (70 milioni nel primo semestre), il che fa seguito al +70% messo a segno nel 2015

Urge riforma seria del mercato del lavoro, per quanto concerne la contrattazione e la produttività. Urge che le stesse regole in vigore nel privato siano estese al pubblico.

In ogni caso siamo fortunati: risolve tutto Kill Pil, che finalmente può trionfalmente elargire la mancia ai diciottenni italiani e non in vista del referendum.

[Massimo Scalas]

[Fonti: Reuters, Inps, Corriere della Sera]

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