wonderland planet. INGHILTERRA SMARRITA E POTENZA TEDESCA

Corbyn. Oh... on c’è proprio posto a sedere!
Corbyn: «Oh… non c’è proprio posto a sedere!»

APRIAMO con la plastica dimostrazione che al peggio non c’è mai fine.

JEREMY CORBYN

UN UOMO UN PERCHÉ

A Bruxelles si pongono domande, si chiedono perché il popolo non li ama, non li capisce, loro, così buoni, che pensano al nostro bene, che anzi, per far prima, si fanno le domande e si danno le risposte.

Non capiscono il perché dei populismi, non capiscono che il populismo è in loro, a volte subdolo, a volte sfacciato, a volte semplicemente stupido.

Ecco cosa ha combinato Corbyn, che da tempo si batte per nazionalizzare tutto, specie il trasporto su rotaia, che la Thatcher privatizzò: ignaro delle telecamere a circuito chiuso, si è fatto riprendere dal suo assistente, seduto in terra, a dimostrazione dell’inadeguatezza del servizio ferroviario privato.

Peccato che le telecamere di sicurezza parlino invece di un Corbyn che attraversa carrozze semi vuote, con posti non prenotati senza sedercisi e che, terminato il video ufficiale, riprendano lo stesso che tranquillamente va ad accomodarsi

Come vedete questo signore, che ha rifiutato di dimettersi dalla guida dei laburisti dopo essere stato sfiduciato dagli iscritti, è senza vergogna.

Ma quanti Corbyn girano per l’Europa?

SHINZO ABE

E anche i giapponesi si chiedono cosa hanno fatto di male
E anche i giapponesi si chiedono cosa hanno fatto di male

Quanti in Europa non lo sappiamo. Intanto però in Giappone un giocoso Abe ha deciso di fare coppia fissa nel duo cabarettistico Abe-Kuroda, vestendosi da Super Mario (noto giochino da playstation) alla chiusura dei giochi di Rio.

Al momento però i giapponesi non si divertono affatto e, nonostante i trilioni versati, si ostinano a risparmiare come formichine.

Non si fidano.

GERMANIA, UN COMODO ALIBI CHE SVANISCE

Ma torniamo alla vecchia Europa. In questi anni Paesi come l’Italia hanno accusato la Germania di essere responsabile di tutti i mali dell’euro, con la loro pretesa di tenere i conti in ordine e assicurare ai propri cittadini un alto livello di benessere. Come si sono permessi di non dare a noi i loro soldi? Tirchi!

In particolare l’accusa principale, l’unica con un fondamento, è sempre stata quella di avere un surplus commerciale che andava ben oltre quanto stabilito dai trattati europei.

In effetti avere un surplus commerciale (la differenza tra valore delle importazioni e delle esportazioni) monstre come quello tedesco avrebbe dovuto essere compensato con la possibilità per gli altri Paesi di fare più debito. Ma perché, non è forse avvenuto? Non è un caso che la Germania ha perso dal 2000, almeno mezzo trilione di euro in investimenti balordi nell’area periferica dell’Ue, in particolare Grecia, Spagna, Portogallo e Italia.

Ma si dà il caso che, da un anno e mezzo, la Germania cresce grazie ai consumi interni, mentre il surplus nei confronti dell’area Euro è drasticamente sceso ed è destinato a scendere vicino allo zero.

Attualmente il surplus commerciale tedesco è sempre alto, ma è per il 70% extra Ue; e questa è stata una manna anche per il resto d’Europa, soprattutto per noi, che siamo i fornitori principali delle aziende tedesche.

Qui mettiamo due grafici, che dimostrano quello che dico, oltre a una verità scomoda: la Germania ha investito molti soldi, portato ricchezza, negli altri Paesi Ue, che non hanno evidentemente saputo usarli.

Il surplus tedesco fino al 2014 e gli investimenti all’estero della Germania
Il surplus tedesco fino al 2014 e gli investimenti all’estero della Germania

Evoluzione del surplus tedesco negli ultimi 20 anni in Area Euro e verso il resto del mondo
Evoluzione del surplus tedesco negli ultimi 20 anni in Area Euro e verso il resto del mondo

LA BORSA

Intanto dopo Jackson Hole, le borse sono contrastate, con una forte risalita (ieri notte) del Nikkei giapponese, le borse europee in ribasso, con Milano, manco a dirlo, che fa peggio di tutti e l’indice Ftse Uk inglese e lo Sp500 americano che invece sono lievemente in rialzo.

C’è da pensare che la situazione rifletta una volta di più l’incertezza lasciata come sempre dalla Yellen, nonché i flussi di fine mese, quando molte posizioni in guadagno vengono chiuse per portare a casa dei profitti.

Indice Sp 500 aggiornato al 29 agosto
Indice Sp 500 aggiornato al 29 agosto

Rendimenti dell’obbligazionario Usa aggiornato al 29 agosto
Rendimenti dell’obbligazionario Usa al 29 agosto

Chiudo con un link straniero sul terremoto.

Fuori d’Italia tantissimi si sono mobilitati, anche nel mondo della finanza. Questo è uno dei tanti, che spiega a connazionali e non come inviare donazioni evitando organizzazioni che assorbono quasi tutto per pagare gli stipendi.

Forse interesserà sapere che tra queste ultime si cita esplicitamente la Croce Rossa

[Massimo Scalas]

[Fonti: Financial Times, The Guardian]

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