wonderland planet. TRUMPLANDIA IN CORSO

«Ma voi ci ce lo vedete il miliardario americano fare una guerra commerciale seria ai suoi maggiori finanziatori? Chi? Ma i cinesi ovviamente!»
in effetti più che Robin Hood mi ricorda qualcun altro...
In effetti più che Robin Hood ricorda qualcun altro…

ERAVAMO RIMASTI a Robin Hood-Trump, o almeno questo è il pensiero dei fessacchiotti che il giorno dopo l’elezione del nostro eroe avevano esultato alla vittoria dell’uomo anti sistema.

TRUMP UOMO DEI POTERI FORTI

Io non sono qui per riparlavi del perché Trump ha vinto, sono qui a mostrare, una volta di più, come la gente si lasci affascinare da persone che dicendo cazzo e vaffanculo in tv (si può dire vero?), non vengono giudicate per ciò che sono, dei maleducati patentati, ma per i rivoluzionari di turno.

Un simpatico e signorile gesto di Donald Trump
Un simpatico e signorile gesto di Donald Trump

Poi però, quando si chiudono facebook e twitter, si spegne la Tv, si lasciano insomma da parte tutte le fabbriche di sproloqui demenziali e si va a vedere cosa uno fa, allora viene fuori che, per esempio, Donald Trump, piace molto ai mercati, molto moltissimo a chi muove miliardi su e giù per il globo.

L’indice Down Jones ai massimi storici alle prese con il mitico muro dei 20mila punti
L’indice Down Jones ai massimi storici alle prese con il mitico muro dei 20mila punti

Wall Street è ai massimi storici e anche se io penso che si stia creando una bolla gigantesca, che quando scoppierà lascerà molti morti per terra, per ora, il neo presidente piace alla gente che conta.

GUARDIAMO AI FATTI

A riprova di quanto affermo abbiamo le nomine di Trump, delle quali avevamo accennato, ma che ora sono definite:

  • Rex Tillerson, amministratore delegato di Exxon Mobile (Esso) dovrebbe essere il prossimo Segretario di Stato
  • Mike Pompeo, di origini italiane, avvocato e imprenditore molto vicino agli ultraconservatori del Tea Party (vi ricordate quella pazza si Sara Palin?) dovrebbe divenire il capo della Cia
  • James Mattis, generale dei Marines, ha avuto la responsabilità del comando delle operazioni in Iraq e Afghanistan fino al 2023 e dovrebbe essere il ministro della Difesa
  • John Kelly, designato come ministro della Sicurezza Interna è un generale dei marines, considerato un duro e favorevole al muro con il Messico. Per la prima volta nella storia viene nominato un militare a questo dicastero.
  • Le poltrone che contano davvero
    Le poltrone che contano davvero

    Jeff Sessions, senatore ultra conservatore dell’Alabama, indicato da Trump come procuratore generale, nella primavera del 1986 la commissione giustizia del Senato bocciò la sua nomina a giudice federale – è successo solo un’altra volta negli ultimi 50 anni – a causa di alcuni commenti razzisti. L’allora procuratore dell’Alabama, fra le altre cose, aveva definito un avvocato bianco che rappresentava clienti neri «una disgrazia per la sua razza» e sostenuto che l’American Civil Liberties Union e la National Association for the Advancement of Colored People fossero gruppi di comunisti anti-americani, che odiavano i bianchi e «cercavano di cacciare in gola alla gente i diritti civili». E scherzando, ma non troppo, con un pubblico ministero, aveva detto di aver pensato che il Ku Klux Klan fosse a posto, «finché non ho scoperto che fumavano erba».

  • Elaine Chao, designata ministro dei Trasporti. Sposata con Mitch McConnell, uno dei leader repubblicani al Senato, Chao ha studiato presso la Harvard Business School ed è stata Segretario per il Department of Labor Secretary sotto l’amministrazione di George W. Bush. Ha ricoperto, dal 1989 al 1991, la carica di Vicesegretario durante l’amministrazione di George H. W. Bush. Prima di entrare, nel 2001, nell’amministrazione di Bush junior, era stata impiegata presso la dirigenza di Citygroup, una delle più grandi aziende di servizi finanziari al mondo, ed era CEO della United Way of America.
  • Ben Carson ministro designato dello Sviluppo urbano. Un medico, un creazionista, uno che è convinto che se ai cittadini tedeschi non fossero state tolte le armi, la strage degli ebrei si sarebbe potuta evitare. È stato direttore di Neurochirurgia Pediatrica al Johns Hopkins Hospital, dal 1º luglio 1977 al 1º luglio 2013. Ha ricevuto nel 2008 dal Presidente George W. Bush la medaglia presidenziale della libertà, una delle maggiori onorificenze civili negli Stati Uniti. Nel 1987, Ben entrò nella storia della medicina con un intervento chirurgico per separare una coppia di gemelli siamesi. I gemelli Binder, Benjamin e Patrick, sono nati uniti nella parte posteriore della testa.
  • Betsy DeVos ministro designata all’Educazione. Moglie del figlio del co-fondatore di Amway Richard DeVos – che secondo la stima di Forbes ha un valore di 5.1 miliardi di dollari – è attualmente presidente della Federazione americana per i bambini. L’organizzazione promuove buoni scuola, programmi di credito d’imposta per borse di studio e conti di risparmio per l’istruzione.
  • Wilbur Ross segretario al Commercio. Lo chiamano “King of bankruptcy”, il re della bancarotta, perché nei primi anni Duemila ha legato le attività imprenditoriali del suo fondo di private equity W.L. Ross & Co all’acquisto di società in fase di dissolvenza per poi ristrutturarle e venderle con ampi margini di profitto. Operazioni che hanno rimesso in piedi aziende soprattutto nel Midwest, area chiave per la vittoria elettorale di Trump. Su di lui i pareri sono discordanti, chi lo considera un eroe per aver salvato diverse aziende (178 in tutto) che avrebbero chiusi i battenti, come per esempio due società siderurgiche in Pennsylvania e Ohio, a proposito degli Stati chiave per la vittoria. Altri lo criticano perché per rimettere in piedi le aziende acquisite sull’orlo del baratro ha bruscamente tagliato salari, pensioni e diritti dei lavoratori, tutto col fine di guadagnarci – sempre seguendo l’esempio, le due società di cui sopra sono state poi vendute con profitti clamorosi al colosso indiano Mittal. Nel 2006 fu coinvolto in una storiaccia quando la miniera di carbone di Sago, in West Virginia, di cui era proprietario, è esplosa uccidendo 13 lavoratori: furono tirati in ballo 208 capi di accusa per violazioni delle condizioni di sicurezza
  • Steve Mncuchin nominato al Tesoro, Segue le orme del padre divenendo dirigente e partner di Goldman Sachs, egli gestisce anche fondi che fanno capo a Soros il multimiliardario americano che con una sua memorabile speculazione determinò il crollo della sterlina.
  • Rick Perry nominato all’Energia, è stato governatore Repubblicano del Texas dal 2000 al 2015. Il dipartimento dell’Energia è un’agenzia federale che si occupa soprattutto di armi nucleari, un ambito in cui Perry Nel 2011, durante un dibattito delle primarie Repubblicane, Perry propose di eliminare tre dipartimenti governativi che secondo lui erano inutili: quello per il Commercio, per l’Educazione e un terzo di cui non si ricordò il nome, fra l’imbarazzo generale e grandi risate del pubblico. Perry disse poi che il terzo dipartimento inutile era quello dell’Energia. Quel momento entrò immediatamente nella storia dei dibattiti politici statunitensi, e secondo molti mise fine alla candidatura di Perry e alla sua carriera politica.
  • Robert Lighthizer nominato alla Sanità, avvocato difensore delle grandi corporation
  • Scott Puzder nominato capo dell’Epa, Environmental Protection Agency. 48 anni, è il procuratore generale dell’Oklahoma, nonché il magistrato che ha lottato con più zelo per contrastare il Clean Power Act, la regolamentazione delle emissioni di Obama e che, a suo dire, esula dalle prerogative presidenziali. Pruitt diventerà il capo dell’agenzia che con tutte le forze ha tentato di contrastare, se non addirittura di eliminare.
  • Nikki Halley designata ambasciatrice all’Onu, figlia di immigrati indiani, ex governatrice della Carolina del Sud è l’unica figura ritenuta lontana da Trump
  • Dan Coats nominato direttore della National Intelligence, ex senatore dell’Indiana, un repubblicano moderato, ha lavorato in passato nelle commissioni intelligence e forze armate ed è stato anche ambasciatore in Germania durante la presidenza di George W. Bush
  • Ryan Zinke nominato segretario agli Interni, ex comandante dei Navy Seals. Il dipartimento all’Interno negli Stati Uniti non si occupa di polizia e sicurezza, come in Italia, ma della protezione delle risorse naturali del paese, inclusa la gestione dei territori demaniali e dei parchi. Zinke è sempre stato molto attivo su questi temi, ma sarà chiamata anche a cambiare alcune delle regole imposte dall’amministrazione Obama, per soddisfare le richieste degli ambientalisti. Queste misure hanno limitato l’uso del territorio americano, ad esempio vietando il fracking o le perforazioni petrolifere nel Mar Artico.
  • Linda McMahon nominata ministro per la piccola impresa, ex campionessa mondiale di wrestling (non ridete che noi abbiamo avuto Cicciolina in parlamento). Tra il 1994 e il 2010 della Wwe, impresa specializzata nell’organizzazione dei combattimenti di wrestling

LE FORCHE CAUDINE DEL SENATO

Ma molti di questi candidati devono passare prima attraverso le audizioni e l’approvazione del Senato: da quasi un secolo nessun presidente americano si è visto rifiutare le nomine dal Senato, se questo è controllato, come nel caso di Trump, dal proprio partito (52 repubblicani e 48 democratici). In particolare destano forti perplessità alcuni nomi, tra i quali Tillerson molto vicino a Putin dai tempi della Exxon.

Senato Usa: a molti qui non piacciono le nomine di Trump
Senato Usa: a molti qui non piacciono le nomine di Trump

NEPOTISMO ALLA CASA BIANCA

Intanto, quel che è sicuro è che San Francesco Trump ha piazzato alla Casa Bianca il genero, Jared Kushner, in qualità di senior adviser (ovvero di consigliere strategico di Trump).

Ricchissimo, erede di un’estesa fortuna nel campo immobiliare, è il proprietario di The New York Observer, un giornale conservatore tra i pochi a sostenere Trump fin dall’inizio. Forbes stima che, insieme al fratello e ai genitori, abbia una fortuna valutabile in 1,8 miliardi di dollari. È figlio di ebrei ortodossi, scampati all’Olocausto. Si è laureato ad Harvard (dove è entrato nonostante i voti non brillanti grazie alla mega donazione all’università, 2,5 milioni di dollari, del padre, Charles).

Tale nomina, che non necessita di approvazione del Senato ha destato molto scalpore, in una nazione dove non esiste una legge sul nepotismo, perché nessun presidente si è mai azzardato ad infilare un parente nelle stanze del potere più alto.

PRIME MOSSE DI TRUMP E MERCATI IN ATTESA

Trump contro la Cina? Noooo!
Trump contro la Cina? Noooo!

Passata la festa ora i mercati sono in attesa di vedere cosa realmente Trump vuole fare sia in campo economico che politico. Infatti, se il suo “protezionismo” si dovesse ridurre al muro col Messico e qualche investimento in patria delle case automobilistiche americane, allora è probabile che vedremo le borse tirare ancora in alto.

Se invece il protezionismo dovesse diventare un affare serio con le frontiere che si chiudono ai cinesi allora state pur certi che avremo una nuova crisi finanziaria prima ed economica poi a livello mondiale. In politica estera i segnali non sono apparentemente rassicuranti, il nostro uomo twitta troppo e pensa poco. Nel giro di pochissimi giorni ha messo in discussione nell’ordine:

  • la Nato
  • l’appartenenza di Taiwan alla Cina
  • le sanzioni a Putin
  • l’alleanza storica con l’Europa

Ma voi ci ce lo vedete il miliardario americano fare una guerra commerciale seria ai suoi maggiori finanziatori? Chi? Ma i cinesi ovviamente!

Trump e due signori che non hanno capito nulla
Trump e due signori che non hanno capito nulla

CONCLUSIONE

Come vedete dalle nomine, Trump non è Robin Hood, la prima cosa che farà sarà di eliminare la sanità universale faticosamente introdotta da Obama, la seconda cosa che si propone è di fare carta straccia degli accordi sottoscritti in materia di emissioni inquinanti, la terza cosa che vuole fare è una riforma fiscale che aumenterà notevolmente le entrate ai ricchi lasciando quasi invariate quelle della classe media e bassa.

Penso che le cose siano un tantino più chiare ora, e quelli che esultavano all’indomani delle elezioni americane già ora, esultano meno.

[Massimo Scalas]

[Fonti: Forexlive.com, Skadden.com, Il Post, Today.it]

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