wonderlland italy. BBB: BENE, BRAVI, BIS!

«In pochi anni siamo passati dall’eccellenza della tripla «a» alla spazzatura, e non è un modo di dire»
L’Italia vista da Fitch

PER L’ENNESIMA volta siamo stati declassati da un’agenzia di rating.

Stavolta è il turno di Fitch, una delle agenzie su cui si basa la Bce per determinare il costo dei prestiti che le banche commerciali devono pagare alla Bce quando chiedono denaro: più si scende nel rating più si paga.

Inutile dire che le nostre banche prendono, prendono… oh se prendono! Poi pagano i correntisti.

Insomma, per capirci, in pochi anni siamo passati dall’eccellenza della tripla «a» alla spazzatura, e non è un modo di dire.

I bond italiani per Fitch sono spazzatura. Possessore di Btp avvisato, mezzo salvato.

I MOTIVI DEL DECLASSAMENTO

A parte il sottosegretario Baretta, che liquida tale declassamento come “opinioni”, il che la dice lunga su quale risma di ceffi abbiamo al governo (peccato che lo spread se ne frega di gente come lui: e infatti viaggia ormai in pianta stabile oltre i 200 punti…), i motivi che portano a questo giudizio ci sono, sono semplici e chiari, e sono gli stessi che qui spieghiamo da un paio d’anni:

  • mancata riduzione del debito pubblico, che anzi aumenta
  • crescita del Pil che, contrariamente al resto d’Europa, esclusa la Grecia, è ancora un buon 5% sotto il livello del 2007
  • sistema bancario debole, che non ha risolto il problema dei crediti deteriorati (capito Renzi e Patuelli?) e che avrà presto bisogno di un massiccio intervento dello Stato…
  • pressione fiscale asfissiante e in crescita
  • debolezza politica e mancanza di governi stabili
Siatene consapevoli e soffrirete meno

Penso che peggio di così sia solo Grecia.

BARETTA, UN COMICO CHE NON FA RIDERE

Ma sì, ve le voglio mettere le parole di Baretta rilasciate a mezzo Adn Kronos: “Quanto fa Fitch non è una novità – dice all’Adn Kronos – mi sembra che abbia la propensione a declassare il nostro Paese, una sorta di preconcetto che si ripete periodicamente”.

Commento mio: ma certo, i signori sono sicuramente parte di un complotto dei poteri forti ai nostri danni e probabilmente sono infiltrati dai tedeschi i quali, si sa, non dormono la notte avvolti come sono da una coperta di preconcetti nei nostri confronti.

In fondo abbiamo il terzo debito pubblico del mondo, un’economia che cresce della metà rispetto alla media europea, metà del Paese in mano alla mafia e l’altra metà ai tangentari: perché mai si accaniscono contro tanti galantuomini?

Eh sì, Baretta ci è proprio rimasto male!

E poi “Se analizziamo i dati reali, il loro ragionamento sinceramente non convince. Mettono insieme una somma di opinioni interessanti ma oggettivamente discutibili”.

Sì, ecco, Baretta, stendiamo un velo pietoso sui dati italiani che è meglio.

Ma poi gran finale: ecco allora che si deve rilanciare con forza la proposta “di un’agenzia europea di rating e, al contempo, si deve fare in modo che queste certificazioni siano a loro volta certificate da organismi o osservatori internazionali”.

Baretta pensa al Fondo monetario internazionale, ma non solo. “L’importante – sottolinea – è che questi giudizi si basino su dati di fatto e su previsioni precise, stilate sulla base di parametri internazionali condivisi. Chi dà giudizi deve essere posto sotto esame a sua volta”.

Altrimenti il rischio è che, alla fine, “si producano dei verdetti che possono influenzare i mercati esteri, danneggiando gli interessi del Paese, senza che vi siano valutazioni oggettive e questo è grave”.

IL PAESE DEI CERTIFICATI

Fantastico: i certificatori dei certificatori. E chi mi garantisce dai certificatori dei certificatori? Io proporrei di mettere i certificatori che certificano le certificazioni dei certificatori dei certificatori.

Draghi ha fatto tanto per noi e ora è pronto a fare di più

Chiaro no? Daremmo lavoro a tanti altri disoccupati perdiana! Anche se io, non so perché, ma ho la vaga sensazione che nel Paese dove nessuno accetta mai di sottoporsi ad un giudizio di terzi (e vedrete che fra poco aboliranno anche gli esami di maturità… che poi i giovani non capiscano male… non si sa mai) lo scopo ultimo del Baretta sia di avere una bella commissione tutta politica a certificare i certificatori.

Del resto non è forse questo il Paese in cui la burocrazia è ormai puro essere metafisico al servizio di se stesso e dei politici alla Baretta?

Draghi, porta pazienza ancora un paio di mesi, poi sarete voi a governare questo Paese: ma chi ve lo fa fare?

[Massimo Scalas]

P.S. – Aspettiamo con ansia che la procura di Trani intervenga mettendo sotto processo Fitch per lesa maestà.

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