“YOUNG STATION 7”, LA PERIFERIA AL CENTRO

Nella foto: da destra, l'assessore Forastiero, i componenti dell'Aps Gualchiera e Erika Mocciaro del Progetto Prato [Masi-Comune di Montemurlo]
L’Assessore Forastiero, i componenti dell’Aps Gualchiera e Erika Mocciaro del Progetto Prato [Masi – Montemurlo]

MONTEMURLO. Conto alla rovescia per l’avvio della settima edizione del Festival “Young Station”, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre nello spazio culturale della Gualchiera (via del Carbonizzo 9-11 a Montemurlo), a cura dell’aps Guachiera con il patrocinio del Comune di Montemurlo. Un’edizione “speciale” che ha proposto ai vari artisti, che si “sfideranno” nelle diverse classi di concorso, di approfondire e riflettere sul tema della periferia.

Periferia”, infatti, è stata la definizione molto spesso affiancata a “Montemurlo”, “moneta” dalle due facce (l’area collinare e la zona industriale), città dalle varie anime e dalle molteplici identità. Una periferia che, però, come nel caso di Montemurlo, è anche l’occasione per ripensare il futuro, per sperimentare e per accogliere.

«Di solito la periferia è legata al disagio, all’emarginazione, qui, al contrario, la periferia diventa “centro” e, grazie alla cultura, riesce a promuovere le sue potenzialità all’esterno – sottolinea l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero –. Una tre giorni di eventi ricca di vitalità; un’occasione per scoprire un piccolo teatro, La Gualchiera, che ha molto da offrire in termini di offerta, stimoli e riflessioni culturali».

periferia centroNon a caso l’edizione numero sette del Festival, venerdì 23 ottobre ore 21, si apre con lo spettacolo Spaiati, evento teatrale con i giovani migranti – richiedenti asilo del “Progetto Sprar e Cas” e con gli studenti della scuola media “Salvemini-La Pira” dell’istituto comprensivo Montemurlo, con la collaborazione di Arci Prato e Cooperativa Pane e Rose Onlus. Quindici giovani migranti, dai 19 ai 32 anni, provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, con alle spalle storie di sofferenza, paura, fame, violenza, emarginazione, portano sul palcoscenico i loro vissuti, le loro emozioni, le loro storie di migrazione. Un progetto, fortemente voluto dall’aps Gualchiera, per cercare di offrire ai giovani richiedenti asilo presenti sul territorio (l’attesa per ottenere la risposta alla richiesta d’asilo può durare anche molti mesi – n.d.r), un’occasione d’integrazione, di salvaguardia della loro dignità, ma anche una possibilità di crescita a livello personale.

“Circa sei mesi fa abbiamo deciso di coinvolgere i migranti presenti sul territorio (i ragazzi accolti a Montemurlo in via La Marmora – via Alfieri e i rifugiati del progetto Sprar) in un laboratorio teatrale basato sull’improvvisazione. Le scarpe ammucchiate sul palcoscenico sono state il pretesto per far emergere storie, ricordi ed emozioni.

A questo abbiamo unito i laboratori teatrali sull’intercultura che facciamo con gli studenti della scuola media – spiegano Pasquale Scalzi e Lorenzo Torracchi dell’aps Gualchiera –. È nato così uno spettacolo multilingua (italiano, inglese, francese e le lingue di origine dei vari paesi africani), che ci sta dando tante soddisfazioni a livello umano. Con i giovani migranti, piano piano siamo riusciti a costruire un rapporto basato sulla fiducia, che si è sviluppato grazie al teatro».

Nello spettacolo, infatti, i giovani sono coinvolti non solo come attori, ma come veri e propri autori dei testi e delle storie. Un lavoro importante di riflessione e inclusione sociale che ha trovato il sostegno del “Progetto Prato”, come spiega Erika Mocciaro: «Quelle della Gualchiera sono buone pratiche d’integrazione da estendere e promuovere sul territorio, che rispondono a pieno agli obbiettivi del bando sulla riqualificazione urbana della Regione».

Festival Young Station
Festival Young Station

Il programma degli eventi va avanti sabato 24 ottobre sempre alle ore 21 con la Finale di Cortometraggio, una serata, a cura del Cineclub Saraceno, durante la quale si potranno vedere i corti finalisti, con la premiazione del “film” vincitore. Ultimo giorno di festival, domenica 25 ottobre con la Finale Performances Teatrali, a cura di Aps Gualchiera, Teatrificio Esse, Compagnia Arra e TerzoPiano Teatro.

Al termine della serata si svolgerà la premiazione del vincitore delle sezioni “Performances Teatrali”, “Fumetto” e “Fotografia”. Durante tutte le giornate del Festival saranno esposte le foto finaliste del concorso di fotografia a cura dell’associazione “Zoom Zoom” e le opere in concorso per la sezione fumetto.

Il pubblico in sala avrà un ruolo attivo e potrà scegliere l’artista e la performance preferita. La giuria di esperti., invece, sarà composta dall’assessore Forastiero, da Patrizia Coletta, direttore di Fondazione Toscana Spettacolo, Massimo Talone, direttore artistico del teatro Moderno di Agliana e dal critico teatrale, Matteo Brighenti. L’ingresso alle serate è libero e gratuito. Gli spettatori avranno a disposizione anche un punto ristoro curato da “I’ Barrino” di Villa Giamari. Questi i nomi dei finalisti in lizza per aggiudicarsi il primo premio nelle varie sezioni.

Sezione Performance

La Ribalta Teatro “In religioso silenzio”; Granara Mariottini Sorrentino Strazza “Proclami alla nazione”; Guinea Pigs “Trittico della guerra”; Ugo Sanchez Jr. “Rio Bum Bum (Guns n’ Water)”   Punto Teatro Studio “Sotto i Girasolii”;   Sezione Cortometraggi   “Shapes Recording” di Giuliana Fantoni; “Deriva n.3” di Luca Berardi; “L’ingegnere” di Stefano Pelleriti; “Clinamen” di Clemente Corallo; “Medea eu thanatos” di Rosanna Reccia;“Elsewhere” di Michael Gaddini;“Pollicino” di Alberto Vianello;“Sicilian Space Program II” di Antonella Barbera, Fabio Leone e Paolo Capasso;“Via della contraddizione” di Marzia De Luca;   Sezione Fotografia   Nicola Bellan, Letizia Benigni, Lisa Cecchi, Arianna De Cicco, Lidia Geri, Pietro Giannitti, Bruno Giardino, Riccardo Logli, Matteo Masolini, Nasia Mazzei, Jonathan Meoni, Margherita Morucci, Tommaso Poli, Domenico Simone, Fiorenzo Stefani, Andrea Vannucci, Letizia Vestrucci.

Sezione Fumetto

“Malavita di periferia” di Federico Gori; “SMS” di Valentino Bianco; “Periferia” di Edoardo Nardin.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.festivalyoungstation.it, per essere aggiornati sugli artisti finalisti e le opere in concorso, invece, basta cliccare su “Mi piace” sulla pagina Facebook “festivalyoungstation”.

[masi – comune montemurlo]

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