zoppi & veloci. BELLA BOTTA, DOTTOR BARDELLI E SIGNORI DELLA FU APR!

La Corte d’Appello di Roma conferma: le delibere di costituzione dell’Associazione pistoiese per la riabilitazione sono da buttare nel cestino. Ora vediamo se il direttore di Tvl lo fa annunciare ai suoi giornalisti durante il Tg60 o se fa finta di niente
Il Tg60 di Tvl ne darà notizia o farà finta di niente?

TANTO TUONÒ CHE PIOVVE


Luigi Egidio narra la sua avventura editoriale e di volontariato in Aias/Apr/Maic

 

PISTOIA. Cominciamo dal fondo

P.Q.M.
LA CORTE DI APPELLO DI ROMA

definitivamente pronunciando, ogni contraria istanza, eccezione e deduzione  respinta, così decide sull’appello avverso la sentenza del Tribunale di Roma deliberata in data 24.04.2014 (depositata in data 07/05/2014 con il N. 10086/2014) proposto da A.P.R. Associazione Pistoiese per la Riabilitazione Onlus nei confronti di A.I.A.S. Associazione Italiana Assistenza Spastici – sezione Pistoia – Onlus, Lenzi Giovanna Maria e Corretti Anna Maria + altri:

  1. Rigetta l’appello
  2. Condanna la appellante A.P.R. Associazione Pistoiese per la Riabilitazione Onlus alla rifusione delle spese sostenute dagli appellati AIAS Associazione Italiana Assistenza Spastici – sezione Pistoia – Onlus, Lenzi Giovanna Maria e Corretti Anna Maria nel presente grado di giudizio, liquidando il compenso professionale in totali €. 11.733,60 (oltre al rimborso forfettario delle spese generali pari al 15% del liquidato compenso), con l’IVA ed il CAP come per legge;
  1. Dichiara la sussistenza dei presupposti per l’applicabilità dell’art. 13, comma 1- quater, del DPR 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia – come aggiunto dall’art: 1 comma 17, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228) a carico della appellante A.P.R. Onlus.

Cosi decisa in Roma il 7.11.2019.

La vicenda di cui stiamo parlando è la storia dello stento iniziata dal dottor Luigi Egidio Bardelli al tempo che Berta filava, quando fra lui, Francesco Bagnale (commissario Aias mandato da Roma) e Lo Trovato, presidente nazionale Aias, si venne allo strappo dei capelli e, nonostante l’accordo patrocinato anche dal sindaco Berti e dall’allora Vescovo Bianchi, alla sua maniera, Bardelli-Aias-Tvl e quant’altro, tutto fece fino a forzare il blocco e a dare vita alla cosiddetta Apr, associazione pistoiese per la riabilitazione che prese il largo portandosi dietro – come si dice – banco e chicchi: cioè il portafoglio dell’Aias pistoiese vera, costituito dalle sontuose erogazioni di fondi provenienti dalla sanità toscana di Rossi pronto a legittimare Bardelli e la sua armata all’arrembaggio dell’Aias di ascendenza nazionale.

Da lì la nascita di una Apr Bardelli e di una regolare Aias-Principato; e il conseguente contenzioso per cui fu deciso, in prima istanza, l’annullamento delle delibere di costituzione dell’Apr stessa.

Va ricordato anche che l’Apr-Bardelli si appropriò della partita Iva dell’Aias tradizionale nonché del patrimonio della medesima: e tutto ciò mentre dai Tg60 di Tvl si dava di mafiosi a Lo Trovato, a Bagnale e – se non sbagliamo – allo stesso Michel Martone, avvocato dell’Aias.

La sede Apr-Maic

Negli amori di Marte e Venere in Omero, particolare ignoto ai più, c’è una battuta ironico-sarcastica al vetriolo, che merita una menzione. Prendendo le difese del povero marito, quando Efesto – becco, brutto, sciancato e zoppo –, cornificato a dovere dalla moglie Afrodite con quel bel tomo di un Marte vigoroso come uno Schwarzenegger, cattura i due porcelli nudi con la famosa rete invisibile, il poeta si sbilancia e fa dire a qualcuno che sta osservando la scena: «Ecco, vedi? Lo zoppo ha raggiunto il veloce…». E tutti gli dèi ridono.

La battuta è un po’ il sunto emblematico di questa vicenda in cui la creatura di Luigi Egidio Bardelli, l’amata Apr – oggi Maria Assunta in Cielo –, sgusciata come un’anguilla in tutte le direzioni per sottrarsi alle proprie responsabilità, è stata, il 7 novembre scorso, raggiunta e stoppata dallo zoppo impersonato, nella fattispecie, dalla Corte d’Appello di Roma.

Bocciata, forse un po’ tardi ma bocciata. Ora si tratta solo di vedere se, in quel guazzabuglio di conflitti di interesse coltivati in provetta da Luigi Egidio Bardelli in Tvl e in tutto il resto di cui stiamo parlando, il direttore – sempre pronto a sfottere gli altri – farà dire ai suoi giornalisti, in qualche Tg60, che la faccenda, al momento, è ferma alla sorte dei pifferi di montagna che partirono per suonare e tornarono ben suonati e risuolati da diritto e da rovescio.

Questo sarebbe il suo preciso dovere secondo logica e secondo deontologia. Ma lo farà, Luigi Egidio? O farà finta di niente sostenendo piamente che è tutta colpa degli altri e, in questo specifico caso, di una magistratura mafiosa e collusa con l’Aias romana?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Libertà di informazione o di dire solo
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1. Leggi tutta la sentenza di Roma
2. aias/apr-quarratanews. bianchini assolto, non ha mai diffamato bardelli
3.
Bibliografia generale della vicenda Aias


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